07 Ottobre 2026
Le nuove Regole Tecniche AgID per le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD) portano in piattaforma l'intero ciclo di vita del contratto pubblico, fino all'esecuzione e alla conclusione.
La conseguenza più rilevante riguarda il ruolo stesso della PAD. Per molte Stazioni Appaltanti la piattaforma è stata utilizzata principalmente per acquisire il CIG e gestire le trasmissioni verso ANAC. Con le nuove Regole Tecniche questa impostazione non è più sufficiente: la PAD assume un ruolo operativo lungo il ciclo di vita del contratto, supportando l'organizzazione delle attività, il monitoraggio di scadenze e adempimenti, il lavoro tra i diversi soggetti coinvolti e le comunicazioni con gli Operatori Economici
È il tema del webinar ISWEB del 15 ottobre, «Come cambiano le PAD con le nuove regole tecniche AgID». Nei paragrafi che seguono ne anticipiamo i contenuti: cosa cambia per RUP e Stazioni Appaltanti, come una PAD può accompagnare la gestione quotidiana dei contratti, il ruolo dell'interoperabilità con il FVOE nella verifica dei requisiti, la gestione di Operatori Economici e comunicazioni e, infine, le evoluzioni di SmartPAD.
La novità principale riguarda la fase esecutiva. Subappalti, modifiche contrattuali, stati di avanzamento, sospensioni, pagamenti e collaudi vanno gestiti in piattaforma, con la contestuale trasmissione dei dati alla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP).
Per il RUP questo significa che documenti, decisioni e comunicazioni della fase esecutiva nascono digitali e confluiscono nel fascicolo di gara, mentre il Registro di sistema della piattaforma ne registra gli eventi significativi. Un verbale di sospensione inviato via PEC, una richiesta all'impresa scambiata per email o uno stato di avanzamento tenuto in un foglio di calcolo restano fuori dalla piattaforma. Le Regole Tecniche consentono di inserire nel fascicolo di gara le comunicazioni avvenute su altri canali, ma l'operazione va fatta a mano, documento per documento. Quando manca, il fascicolo resta incompleto e i dati da trasmettere alla BDNCP vanno ricostruiti da archivi diversi, con il rischio di incoerenze.
Ogni operazione in piattaforma deve inoltre essere riconducibile a una persona fisica identificata. Le PAD devono consentire l'accesso con SPID, CIE o un mezzo di identificazione europeo eIDAS. Per le operazioni che passano dai servizi ANAC, come l'acquisizione del CIG e la trasmissione delle schede, a ogni richiesta la PAD comunica ad ANAC chi sta operando, come si è autenticato e con quale livello di garanzia. Per l'ente significa poter organizzare in modo puntuale chi opera sulla piattaforma, con quale ruolo e su quali attività, dal RUP ai suoi collaboratori e delegati, fino agli altri soggetti coinvolti nella gestione e nell'esecuzione del contratto.
Le Regole Tecniche parlano di monitoraggio digitale e di meccanismi di early warning. Nella pratica la sfida è più ampia del controllo. Una Stazione Appaltante gestisce in parallelo decine o centinaia di procedure, in gran parte affidamenti diretti, ciascuna con il proprio CIG, le proprie schede e le proprie scadenze. Su ogni procedura lavorano più persone e più uffici: il RUP, i collaboratori, chi verifica i requisiti, la ragioneria che liquida le fatture. La piattaforma deve rendere fluido questo lavoro condiviso, indicando a ciascuno cosa gli spetta e garantendo continuità quando le attività passano di mano.
Una PAD pensata per l'operatività quotidiana restituisce al RUP e ai suoi collaboratori una vista d'insieme su attività, scadenze e informazioni: quali procedure sono in corso, quali schede vanno trasmesse, quali termini stanno per scadere, quali attività attendono l'intervento di qualcuno.
Secondo le Regole Tecniche, la gestione digitale dell'esecuzione assicura anche la riconducibilità delle fatture elettroniche agli acconti corrispondenti agli stati di avanzamento e a tutti i pagamenti dei singoli contratti.
Quando il contratto è gestito in piattaforma, le schede ANAC si compilano a partire dalle informazioni già registrate. Aggiudicatario, importi, date di stipula e di avvio, stati di avanzamento vengono inseriti una volta, nel momento in cui si verificano, e la piattaforma li riutilizza per le trasmissioni alla BDNCP e per i documenti della procedura. Si riducono così le trascrizioni manuali e gli errori che ne derivano.
Interoperabilità delle PAD e verifica dei requisiti con il FVOE
La verifica dei requisiti è uno degli ambiti nei quali l'interoperabilità della PAD produce gli effetti più concreti sul lavoro del RUP. La piattaforma dialoga con i servizi ANAC attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), secondo il Modello di interoperabilità delle pubbliche amministrazioni (ModI), consentendo di utilizzare all'interno del flusso della procedura informazioni e documenti provenienti dai sistemi interoperabili.
È in questo contesto che trova applicazione anche il principio once only: le informazioni già disponibili presso le amministrazioni non devono essere richieste nuovamente all'Operatore Economico, ma possono essere acquisite attraverso l'interoperabilità tra i sistemi.
Per la verifica dei requisiti questo passaggio è centrale. Le Regole Tecniche chiedono alla PAD di gestire, attraverso l'interoperabilità con il Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico (FVOE), la richiesta e il recupero dei documenti necessari alle verifiche della Stazione Appaltante, sia in fase di affidamento sia in fase di esecuzione. Nel webinar vedremo come questa integrazione si traduce concretamente nel lavoro di gestione delle procedure.
Le Regole Tecniche chiedono alla PAD un'area di comunicazione tra Stazione Appaltante e Operatori Economici dedicata a ciascuna procedura. Ogni invio e ricezione è tracciato nel Registro di sistema e ogni comunicazione è conservata nel fascicolo di gara. Dalla piattaforma passano anche le comunicazioni ai candidati e agli offerenti previste dall'articolo 90 del Codice.
Una gestione strutturata degli Operatori Economici completa il quadro: anagrafiche aggiornate, storico delle partecipazioni e delle comunicazioni, documenti consultabili da chi ne ha titolo. Il rapporto tra Stazione Appaltante e imprese resta ricostruibile in ogni momento, a beneficio della trasparenza e della tutela del RUP in caso di verifiche o contenziosi.
SmartPAD è la Piattaforma di Approvvigionamento Digitale di ISWEB, certificata da ANAC e ACN. Nel 2026 la piattaforma ha esteso il proprio perimetro oltre la gestione e la trasmissione delle schede ANAC, con nuove funzionalità per il controllo delle procedure e delle scadenze, le verifiche dei requisiti tramite FVOE, la gestione degli Operatori Economici e delle comunicazioni e la produzione automatica dei documenti. Durante il webinar ne illustreremo le principali, che potranno poi essere approfondite in demo dedicate.
L'incontro si rivolge a RUP, responsabili degli uffici gare e contratti, segretari e dirigenti che vogliono organizzare il lavoro alla luce delle nuove regole.
Webinar Gratuito
Come cambiano le PAD con le nuove regole tecniche AgID
Giovedì, 15 ottobre 2026, online, ore 11:00
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