La gestione degli affidamenti diretti richiede velocità, controllo operativo e conformità lungo tutto il processo. Il modulo AD3 di SmartPAD è progettato per rendere più rapida e guidata la gestione delle procedure con importo inferiore alle soglie comunitarie, pari a 140.000 euro per servizi e forniture e 150.000 euro per i lavori. L’obiettivo è chiaro: ottimizzare ogni operazione, ridurre il tempo dedicato alla gestione delle procedure e aumentare la certezza del processo.
Gli affidamenti diretti rappresentano una delle attività più frequenti nei processi di acquisto della Pubblica Amministrazione, ma anche una delle più delicate sotto il profilo operativo e informativo. Non è sufficiente completare la procedura in tempi rapidi: è necessario gestire correttamente tutti i passaggi, raccogliere in modo coerente i dati richiesti e trasmettere le informazioni previste, anche attraverso le schede ANAC come la AD3, nell’ambito del ciclo di vita del contratto.
In assenza di un flusso strutturato, il rischio non è solo un aumento dei tempi operativi, ma anche una maggiore esposizione a errori, duplicazioni e disallineamenti tra documenti, dati e comunicazioni. Questo rende meno lineare la gestione complessiva del procedimento e più complesso il rispetto degli adempimenti richiesti.
Il modulo è pensato per offrire una gestione strutturata e digitale degli affidamenti diretti sottosoglia. La logica non è solo quella di velocizzare il lavoro, ma di accompagnare l’ente in un processo più ordinato, con maggiore chiarezza sulle informazioni da trattare e sulle schede da trasmettere.
SmartPAD gestisce le schede definite da ANAC nell’ambito degli affidamenti diretti e consente quindi di coprire la quasi totalità delle procedure sottosoglia. Inoltre, la piattaforma è in continua evoluzione: le schede trasmissibili vengono aggiornate con frequenza e nuove funzionalità arricchiscono progressivamente l’ambiente operativo.
Le schede attualmente gestite nell’ambito degli affidamenti diretti sono:
Questa copertura rende il modulo utile non solo per l’avvio della procedura, ma anche per i momenti successivi del contratto, dalla sottoscrizione fino alla conclusione o all’eventuale annullamento.
La scheda AD3 è progettata specificamente per la gestione degli affidamenti diretti di cui all’art. 50 del D.Lgs. 36/2023, nell’ambito delle procedure sotto soglia. Semplifica la gestione di queste procedure e costituisce uno snodo centrale del ciclo di vita del contratto, in quanto consente la trasmissione alla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) dei dati essenziali dell’affidamento, assicurando tracciabilità e allineamento agli obblighi di digitalizzazione del ciclo contrattuale.
La scheda SC1 ha lo scopo di comunicare ad ANAC l’avvenuta stipula del contratto tra la stazione appaltante e l’operatore economico.
La sua trasmissione è prevista per gli affidamenti di importo pari o superiori a 5.000 euro, con obbligo di invio tempestivo rispetto alla data di stipula e consente il passaggio alla fase di esecuzione del contratto all’interno del sistema informativo.
La scheda I1 serve a comunicare formalmente ad ANAC l’avvio della fase esecutiva del contratto. Se la SC1 attesta la firma dell’accordo, la I1 certifica invece che le prestazioni — lavori, servizi o forniture — sono effettivamente iniziate.
La scheda CO1 è utilizzata per comunicare l’esito dell’affidamento nel sistema di monitoraggio ANAC. Non rappresenta la chiusura del procedimento, ma un momento di attestazione dell’esito della procedura all’interno del ciclo informativo.
La scheda CL1 è utilizzata per la comunicazione del collaudo o della verifica di conformità nell’ambito del contratto, con riferimento alla fase finale dell’esecuzione.
Attraverso questa scheda vengono trasmessi alla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici gli elementi relativi all’esito delle attività di collaudo, inclusa la certificazione della regolare esecuzione, secondo quanto previsto dal ciclo di vita del contratto.
La scheda consente quindi di registrare l’avvenuto completamento delle verifiche sull’esecuzione della prestazione, attestando l’esito positivo o negativo del collaudo e gli elementi principali ad esso collegati, tra cui modalità di collaudo, date rilevanti e soggetti incaricati.
Uno degli aspetti centrali del modulo è la possibilità di accompagnare informazioni richieste lungo le diverse fasi della procedura. Il valore non sta solo nel “fare prima”, ma nel rendere più leggibile e governabile l’intero flusso informativo.
Dalla fase iniziale con AD3, fino alla conclusione con le schede CO1 e CL1, SmartPAD supporta la raccolta e la gestione dei dati che servono per alimentare correttamente il processo.
In pratica, il modulo aiuta la stazione appaltante a gestire gli affidamenti diretti in modo più ordinato, con meno dispersione operativa e con maggiore continuità tra una fase e l’altra. Questo significa:
Il risultato è una gestione degli affidamenti diretti coerente con gli adempimenti richiesti, senza perdere controllo sulle informazioni da trasmettere.
Per approfondire il funzionamento del modulo e delle schede gestite, scopri le funzionalità SmartPAD dedicate agli affidamenti diretti.
SmartPAD supporta la gestione degli affidamenti diretti anche sul piano operativo, grazie al collegamento con BDNCP e PAT - Portale di Amministrazione Trasparente tramite il modulo eCONNECT. In questo modo i dati vengono inseriti una sola volta e trasmessi ai canali previsti, con un flusso più lineare e meno attività ripetitive.
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