25 Giugno 2026
Con la deliberazione n. SCCLEG/7/2026 del 9 aprile 2026, la Sezione centrale del controllo di legittimità della Corte dei Conti ha sciolto un nodo interpretativo che da tempo accompagnava gli acquisti pubblici: una piattaforma di approvvigionamento digitale (PAD) certificata ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. 36/2023 può essere utilizzata in alternativa al MePA per gli acquisti di beni e servizi compresi tra 5.000 euro e la soglia di rilevanza europea.
Il chiarimento riguarda il coordinamento tra l'art. 1, comma 450, della legge 296/2006 e il sistema introdotto dal nuovo Codice dei contratti pubblici. Quando quella norma fu scritta, nel 2006, il MePA era di fatto l'unico strumento digitale disponibile per gli acquisti sotto soglia. Oggi il quadro è diverso: il D.Lgs. 36/2023 ha costruito un ecosistema fondato sulle PAD certificate, interoperabili e integrate con la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP).
Il nuovo Codice costruisce un ecosistema digitale fondato su piattaforme certificate e interoperabili, coerente con il principio di neutralità tecnologica. In questo contesto, la Corte ritiene che, per le amministrazioni diverse da quelle statali centrali e periferiche — Comuni, Province, Regioni ed enti che rientrano nel secondo periodo del comma 450 — l'obbligo possa essere assolto anche mediante una PAD certificata, mentre per le amministrazioni statali, le istituzioni scolastiche e universitarie e gli altri soggetti indicati nel primo periodo l'obbligo di ricorso al MePA resta fermo.
Chiarito l'aspetto giuridico, molte stazioni appaltanti si trovano davanti a una domanda più operativa che interpretativa: quale piattaforma adottare per gestire correttamente gli acquisti?
Per buyer pubblici, RUP e uffici gare la PAD non è un semplice strumento tecnico. È l'ambiente in cui si gestiscono procedure, documenti, pubblicazioni, tracciabilità e dialogo con le banche dati nazionali. Per questo la scelta non può fondarsi sul solo dato della certificazione:questa garantisce che la piattaforma rispetti i requisiti tecnici previsti dalla normativa. Non garantisce però, da sola, usabilità, efficienza dei workflow o qualità dell'esperienza operativa. Una piattaforma efficace aiuta l'ente a lavorare in modo ordinato, riduce i passaggi superflui e tiene insieme le diverse fasi della procedura.
Alcuni errori ricorrono spesso e finiscono per pesare sull'operatività quotidiana dell'ufficio gare.
La certificazione è un requisito imprescindibile, ma non assicura di per sé semplicità d'uso, continuità dei flussi o un supporto reale alle attività dell'ufficio gare. Due piattaforme entrambe certificate possono offrire esperienze d'uso molto diverse.
Valutare la piattaforma guardando solo all'adempimento formale significa trascurare l'esperienza d'uso. Quando il sistema impone passaggi duplicati, separa la gestione della procedura dalla pubblicazione o costringe il RUP a ripetere inserimenti manuali, il risultato è un aumento dei tempi e della complessità.
Una buona piattaforma riduce il rischio di errori attraverso controlli automatici, compilazioni guidate e workflow coerenti con la normativa. Nel nuovo ecosistema degli appalti la PAD dovrebbe sostenere attivamente la gestione della procedura, non limitarsi a registrarla.
Negli ultimi anni gli uffici acquisti hanno visto crescere in modo marcato gli adempimenti legati alla digitalizzazione. Interoperabilità, pubblicazioni, schede ANAC, tracciabilità e gestione documentale sono diventate parti ordinarie del processo.
In questo scenario una PAD utile è quella che tiene insieme queste attività ed evita duplicazioni e dispersione tra strumenti diversi. Per chi la usa ogni giorno, la chiarezza dei workflow e la continuità operativa contano quanto la conformità normativa.
Se la decisione della Corte amplia le possibilità di scelta, diventa ancora più importante valutare le piattaforme non solo sotto il profilo della conformità, ma anche della loro capacità di supportare concretamente il lavoro quotidiano degli uffici acquisti; è in questo contesto che SmartPAD di ISWEB trova la propria collocazione. La piattaforma è stata progettata per supportare buyer pubblici, RUP e uffici gare nella gestione digitale degli acquisti su due piani: la conformità normativa e l'operatività di tutti i giorni.
SmartPAD è progettata per accompagnare l'ente lungo l'intera procedura, mantenendo continuità tra affidamento, gestione documentale, pubblicazioni e tracciabilità delle operazioni. Grazie a un'interfaccia chiara e a workflow ordinati, risponde alle criticità più frequenti dell'ufficio gare:
Oltre alla certificazione, SmartPAD offre un ambiente di lavoro che aiuta le stazioni appaltanti a operare in modo più lineare e consapevole.
Il nostro team commerciale è pronto a fornirti tutta l'assistenza e la documentazione necessaria per le tue procedure d'acquisto. Seleziona il servizio di tuo interesse per essere messo in contatto con il consulente ISWEB più adatto a supportare.
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