Sì. SmartPAD consente di gestire gli affidamenti diretti attraverso flussi differenti in relazione all'importo e alle caratteristiche della procedura.
In particolare, per le fattispecie previste da ANAC, sono disponibili:
La piattaforma accompagna l'utente nella compilazione delle informazioni necessarie e nella trasmissione delle schede per l'acquisizione del CIG.
La possibilità di utilizzare SmartPAD in alternativa ad altre piattaforme dipende dalla tipologia di procedura e dagli eventuali obblighi di ricorso a specifici strumenti di acquisto o negoziazione.
SmartPAD è una PAD certificata, utilizzata in particolare per la gestione degli affidamenti diretti e dei micro-affidamenti.
Occorre però distinguere due aspetti: la possibilità tecnica di gestire una procedura attraverso una PAD e l'eventuale obbligo normativo di utilizzare strumenti di acquisto messi a disposizione da centrali di committenza o soggetti aggregatori.
La certificazione di una PAD non elimina tali obblighi.
Pertanto, prima di utilizzare esclusivamente SmartPAD, l'ente deve verificare che la procedura rientri nelle funzionalità disponibili e che non sussistano vincoli relativi allo strumento di approvvigionamento da utilizzare.
SmartPAD dispone di funzionalità di interoperabilità con il FVOE di ANAC, che consentono di gestire le richieste di accesso e la consultazione dei documenti nell'ambito della procedura di affidamento.
Per gli affidamenti gestiti attraverso le schede AD3 e AD5, una volta completata la trasmissione e raggiunto lo stato previsto, il RUP può utilizzare la funzione "Richiedi accesso FVOE".
Dopo l'autorizzazione e la disponibilità dei documenti, può procedere alla loro consultazione attraverso la funzione "Consulta documenti FVOE".
Resta fermo che la consultazione dei documenti non equivale alla verifica automatica dei requisiti: la valutazione della documentazione acquisita rimane responsabilità dei soggetti competenti.
Sì. ANAC mette a disposizione specifiche funzionalità per avviare le verifiche preliminari, anche prima dell'acquisizione del CIG, attraverso la gestione della scheda AVR, che permette di predisporre e trasmettere un piano di verifica e utilizzare i servizi di interoperabilità con il FVOE.
Una volta completate le verifiche, il piano può essere collegato alla successiva procedura di affidamento, secondo le condizioni previste dal flusso ANAC.
Non necessariamente con le stesse modalità operative.
Le PAD certificate devono rispettare i requisiti applicabili al proprio perimetro di certificazione, ma le modalità con cui vengono rese disponibili le funzionalità possono variare tra piattaforme.
SmartPAD dispone delle funzionalità di interoperabilità FVOE e di gestione delle verifiche preliminari attraverso AVR.
Per altre PAD è necessario verificare la disponibilità dei relativi flussi, le eventuali condizioni di attivazione e le procedure supportate.
Per le verifiche dei requisiti relative a contratti avviati prima del 1° gennaio 2024, occorre fare riferimento alla versione del Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico (FVOE) applicabile alla procedura originaria.
Come chiarito da ANAC, in attuazione della Delibera n. 582 del 13 dicembre 2023, sono disponibili due versioni del FVOE, utilizzabili in funzione della data di avvio della procedura:
Pertanto, nel caso di una proroga riferita a un contratto derivante da una procedura avviata prima del 2024, le verifiche dei requisiti possono continuare a essere effettuate attraverso FVOE 1.0, secondo le modalità previste da ANAC.
Le verifiche sui subappaltatori devono essere effettuate secondo quanto previsto dall'articolo 119 del D.Lgs. 36/2023 e dalle altre disposizioni applicabili.
Il subappaltatore è un soggetto distinto dall'aggiudicatario e deve possedere i requisiti richiesti in relazione alle prestazioni che eseguirà.
Il FVOE può essere utilizzato per acquisire la documentazione necessaria alle verifiche, secondo le funzionalità e le condizioni di accesso rese disponibili da ANAC.
Per la trasmissione delle schede di indizione attraverso una Piattaforma di Approvvigionamento Digitale possono essere richiesti specifici documenti e formulari elettronici, in funzione della tipologia di procedura, del relativo importo e degli obblighi di pubblicità previsti.
In particolare, occorre distinguere:
Per le schede che lo prevedono il DGUE Request deve essere predisposto e associato alla scheda per gli affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro, secondo le specifiche ANAC applicabili.
Si tratta del documento elettronico strutturato che definisce le dichiarazioni richieste agli operatori economici in relazione ai requisiti di partecipazione.
L'eForm è previsto per le procedure che richiedono la pubblicazione di specifici bandi o avvisi attraverso il sistema di pubblicità legale dei contratti pubblici.
In particolare, viene utilizzato: