14 Luglio 2026
Negli ultimi mesi molte organizzazioni stanno verificando la conformità del proprio sistema interno di gestione delle segnalazioni, in particolare per l’integrazione del canale vocale.
ANAC con la Delibera n. 478 del 26 novembre 2025 ha confermato esplicitamente che il canale per le segnalazioni orali costituisce un obbligo di legge per tutti i soggetti tenuti all'adozione di un sistema interno di whistleblowing, come già previsto dal D.Lgs. 24/2023.
Nonostante siano passati già alcuni mesi dalla pubblicazione delle Linee Guida, numerose organizzazioni si stanno allineando solo ora. È fondamentale agire con tempestività per evitare sanzioni e garantire un sistema di segnalazione completo, sicuro ed efficace.
Le Linee Guida ANAC 2025 forniscono indicazioni precise sulle modalità che possono essere adottate per adempiere all'obbligo del canale orale:
Resta ferma la piena discrezionalità dell'ente nella scelta della modalità più adatta alla propria struttura organizzativa.
La conservazione della segnalazione è ammessa solo previo consenso esplicito del segnalante. La documentazione varia in base alla modalità utilizzata:
Sia la segnalazione sia la documentazione correlata devono essere conservate per il tempo necessario alla gestione e comunque non oltre 5 anni dalla data di comunicazione dell'esito definitivo della procedura.
I messaggi vocali vengono così custoditi in un ambiente sicuro, assicurando la completa tracciabilità, la conservazione a norma e un accesso rigorosamente limitato al solo gestore autorizzato.
La mancata attivazione di modalità per le segnalazioni orali comporta gravi ripercussioni per l'organizzazione sotto il profilo legale, amministrativo e reputazionale:
La gestione manuale o tradizionale delle segnalazioni orali può presentare diverse criticità operative.
Tra le difficoltà più frequenti rientrano:
La piattaforma Whistleblowing di ISWEB è la soluzione SaaS “chiavi in mano”, certificata ACN, che supporta enti pubblici e aziende private nella gestione dei canali interni di segnalazione, pienamente conforme ai requisiti del D.Lgs. 24/2023 e delle Linee Guida ANAC n. 1/2025.
La piattaforma include:
Integrare il canale orale direttamente nella piattaforma consente di cifrare i dati, tutelare la riservatezza del segnalante e conservare i messaggi vocali in un ambiente sicuro, con tracciabilità, conservazione a norma e accesso riservato al solo gestore autorizzato.
Con la soluzione ISWEB, le organizzazioni sono sollevate in larga parte dall'onere di monitoraggio di nuove leggi o delibere. Quando la normativa cambia, la piattaforma si aggiorna, riducendo il rischio di sanzioni per l'utente finale e semplificando i processi e la gestione operativa.
Scopri come la piattaforma Whistleblowing di ISWEB può supportare la gestione dei canali interni di segnalazione.
Da quando è in vigore l’obbligo del canale orale per le segnalazioni Whistleblowing?
L'obbligo di garantire modalità di segnalazione sia scritte che orali è stabilito dal D.Lgs. 24/2023. Le Linee Guida ANAC n. 1/2025 confermano che gli enti devono assicurare entrambe le modalità, disciplinandone la gestione all'interno dell'atto organizzativo o del MOG 231.
È obbligatorio attivare un numero telefonico dedicato?
No, l'ente ha piena discrezionalità nella scelta della modalità più adatta alla propria struttura. È possibile attivare una linea telefonica dedicata, ma ANAC indica come valida alternativa l'utilizzo di sistemi di messaggistica vocale o caselle vocali integrate nelle piattaforme informatiche.
Quali sono le modalità consentite per le segnalazioni orali?
È possibile effettuare segnalazioni in forma orale attraverso almeno una delle tre modalità previste: linea telefonica dedicata, sistema di messaggistica vocale (come segreteria o casella vocale su piattaforma) o incontro diretto con il gestore.
Come si documenta la segnalazione orale se non viene registrata?
Se la linea telefonica non è registrata o manca il consenso alla registrazione, il personale addetto deve redigere un resoconto dettagliato della conversazione. In caso di incontro diretto senza registrazione, deve essere redatto un verbale sottoscritto dal segnalante, il quale ha il diritto di verificare e rettificare il contenuto.
Cosa rischia l'azienda senza il canale orale?
La mancata istituzione dei canali di segnalazione o l'adozione di procedure non conformi (come l'assenza della modalità orale) espone l’organizzazione a significative sanzioni amministrative pecuniarie, erogate da ANAC, che possono arrivare fino a 50.000 euro.
Cosa può fare il segnalante se l'ente non ha attivato il canale orale?
Se l'Ente non prevede un canale per la segnalazione orale, il segnalante ha la facoltà di rivolgersi direttamente al canale esterno dell'ANAC. Tale omissione espone l'azienda a rischi significativi, tra cui ispezioni e l'applicazione di sanzioni da parte dell'Autorità.
Come vengono gestite le segnalazioni orali nella piattaforma Whistleblowing di ISWEB?
La piattaforma Whistleblowing di ISWEB integra un sistema di messaggistica vocale all’interno dell’ambiente informatico dedicato: il segnalante accede alla piattaforma e lascia un messaggio vocale nell'apposito canale dedicato. La piattaforma acquisisce i messaggi vocali cifrandoli, gestisce la richiesta di consenso alla registrazione e permette al gestore di conservare la documentazione in ambiente protetto. È inoltre possibile richiedere un incontro diretto con il gestore delle segnalazioni.
Il nostro team commerciale è pronto a fornirti tutta l'assistenza e la documentazione necessaria per le tue procedure d'acquisto. Seleziona il servizio di tuo interesse per essere messo in contatto con il consulente ISWEB più adatto a supportare.
Hai bisogno di: