31 Marzo 2026
Negli affidamenti diretti, i passaggi iniziali fanno la differenza. Individuare correttamente la soglia applicabile, l’atto necessario e il momento in cui acquisire il CIG consente di gestire le procedure sotto soglia con maggiore ordine e minori rallentamenti.
Gli affidamenti diretti rientrano tra le attività più frequenti nella gestione degli acquisti della Pubblica Amministrazione. Proprio per questo, i dubbi su soglie, atto iniziale, decisione a contrarre e CIG possono incidere sul lavoro degli uffici.
In questa pagina sono raccolti i chiarimenti essenziali e i riferimenti operativi utili da tenere sotto controllo. La panoramica fornita consente di distinguere i passaggi fondamentali e di collocare correttamente ciascun adempimento nel procedimento.
L’affidamento diretto ha un perimetro economico preciso: per i lavori è previsto per importi inferiori a 150.000 euro, mentre per servizi e forniture si applica sotto i 140.000 euro.
Per servizi e forniture sotto i 140.000 euro può essere sufficiente un unico atto amministrativo, purché contenga gli elementi richiesti: oggetto, importo, operatore economico affidatario, ragioni della scelta e possesso dei requisiti in capo all'affidatario. Quando si imposta la procedura, conviene quindi verificare subito soglia economica, tipologia contrattuale e contenuto dell’atto iniziale.
Un punto centrale riguarda la corretta sequenza dei passaggi.Negli affidamenti diretti, la decisione a contrarre (o atto equivalente) precede l’avvio della procedura sulla piattaforma digitale.
Il CIG non è più un elemento da indicare necessariamente nella decisione a contrarre: esso viene acquisito nell’ambito del flusso digitale attraverso le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale certificate (PAD), secondo le indicazioni di ANAC
Sul piano operativo, il procedimento può prevedere una fase istruttoria preliminare, anche informale, con richiesta di preventivi a uno o più operatori economici, nel rispetto dei principi di risultato, fiducia e accesso al mercato. A valle di tale fase, si procede con la formalizzazione della decisione a contrarre e con l’avvio della procedura in piattaforma, all’interno della quale viene acquisito il CIG.
Qualora la procedura non venga perfezionata, il CIG acquisito deve essere annullato secondo le modalità previste dal sistema.
Resta distinta la digitalizzazione del ciclo di vita del contratto dalla gestione amministrativa del procedimento. La PAD certificata abilita interoperabilità e tracciabilità, ma non sostituisce le valutazioni amministrative della stazione appaltante, che restano determinate in funzione dell’organizzazione interna, della tipologia di affidamento e dell’importo.
Tra gli errori più ricorrenti ci sono:
In caso di proroga tecnica, non è necessario richiedere un nuovo CIG, poiché si tratta della prosecuzione del rapporto in essere. Al contrario, il rinnovo costituisce un nuovo affidamento e richiede quindi un nuovo CIG.
Il Modulo Affidamenti Diretti di ISWEB, integrato in SmartPAD, digitalizza e standardizza la gestione delle procedure sotto soglia. Permette di gestire il ciclo completo (dalla predisposizione alla trasmissione dati alla BDNCP e successiva gestione), acquisire il CIG e gestire le comunicazioni ANAC direttamente nel flusso, in linea con il modello di interoperabilità previsto dal nuovo Codice.
Un elemento chiave è l'interoperabilità con l'ecosistema nazionale, consentendo la sincronizzazione con la BDNCP e la gestione di procedure provenienti da altre piattaforme.
L'integrazione con il PAT - Portale Amministrazione Trasparente di ISWEB garantisce la pubblicazione automatica di dati e documenti, supportando il principio once only e riducendo le incoerenze.
Consulta i chiarimenti per scoprire come SmartPAD migliora la gestione degli affidamenti diretti.
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