30 Marzo 2026
La delibera ANAC n. 92 dell’11 marzo 2026 approva 10 schemi per la pubblicazione delle dichiarazioni previste dall’art. 20 del d.lgs. 39/2013. Il provvedimento riguarda le dichiarazioni sull’assenza di cause di inconferibilità e incompatibilità e si inserisce nel quadro degli obblighi di trasparenza richiamati dall’art. 48 del d.lgs. 33/2013.
La notizia diffusa da ANAC il 24 marzo 2026 chiarisce il contenuto operativo della delibera. I nuovi schemi servono a uniformare la resa delle dichiarazioni sulla insussistenza di cause di inconferibilità al momento della nomina e, successivamente, delle dichiarazioni annuali sulla insussistenza di cause di incompatibilità.
L’obiettivo indicato da ANAC è triplice: agevolare i controlli dei Responsabili anticorruzione, semplificare gli adempimenti dei soggetti tenuti alla dichiarazione e rafforzarne la responsabilizzazione. Gli schemi sono oggetto di una sperimentazione di 12 mesi su base volontaria, con decorrenza dalla pubblicazione della Delibera in Gazzetta Ufficiale.
I modelli possono essere utilizzati da pubbliche amministrazioni, enti pubblici ed enti di diritto privato in controllo pubblico che conferiscono incarichi. ANAC precisa inoltre che gli schemi sono differenziati in base alla tipologia di ente.
I dieci moduli sono suddivisi in modo speculare:
La ripartizione riguarda pubbliche amministrazioni, enti pubblici, enti di diritto privato in controllo pubblico ed enti del servizio sanitario, distinguendo anche tra dirigenti non medici e incarichi di governance sanitaria.
L'obiettivo della Delibera è quello di mettere a disposizione delle amministrazioni adeguati strumenti che consentano loro un più agevole ed omogeneo popolamento della sezione “Amministrazione Trasparente”.
La standardizzazione dei modelli può infatti favorire una gestione documentale più uniforme, semplificare la raccolta delle dichiarazioni e rendere più leggibili i contenuti pubblicati.
ANAC collega questi schemi anche a una possibile evoluzione della Piattaforma unica della trasparenza, sempre nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.
Per gli enti interessati, il primo passaggio consiste nel verificare se la propria tipologia rientra tra quelle per cui ANAC ha predisposto i modelli. In caso positivo, gli schemi possono essere adottati come supporto operativo per acquisire e pubblicare in modo uniforme le dichiarazioni previste dall’art. 20 del d.lgs. 39/2013.
ANAC richiama inoltre la delibera n. 464 del 26 novembre 2025, che aveva già evidenziato l’importanza di definire nei documenti organizzativi dell’ente adeguate modalità di acquisizione e verifica delle dichiarazioni.
Tra le indicazioni più concrete, ANAC richiama l’attenzione sull’oscuramento dell’eventuale firma autografa del sottoscrittore prima della pubblicazione del modello sul sito istituzionale. È un passaggio operativo essenziale per gestire correttamente la pubblicazione dei documenti e mantenere l’attenzione sui profili di protezione dei dati personali.
In sintesi, la delibera ANAC n. 92/2026 introduce un riferimento utile per standardizzare la gestione delle dichiarazioni di inconferibilità e incompatibilità. Per amministrazioni ed enti, il valore dei nuovi modelli è soprattutto nella maggiore uniformità documentale, nella semplificazione dei controlli e nella più chiara organizzazione delle informazioni pubblicate. Per approfondire l’impatto operativo della delibera, è utile verificare se i modelli ANAC sono coerenti con le procedure interne già adottate dal proprio ente.
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