La delibera ANAC n. 481 del 3 dicembre 2025 modifica la delibera n. 495/2024 e aggiorna tre riferimenti centrali per la pubblicazione in Amministrazione Trasparente: l’Allegato 1 relativo all’art. 4-bis, l’Allegato 3 relativo all’art. 31 e l’Allegato 4 con le istruzioni operative. L’obiettivo dell’intervento è rendere gli schemi più chiari, più leggibili e più facili da applicare da parte delle amministrazioni destinatarie.
Il quadro di riferimento resta quello dell’art. 48 del d.lgs. 33/2013, che attribuisce ad ANAC il compito di definire modelli e schemi di pubblicazione. Con la delibera 481/2025, ANAC conferma l’aggiornamento degli schemi già introdotti con la 495/2024 e precisa che il periodo transitorio di 12 mesi decorre dal 21 gennaio 2025, data dell’avviso in Gazzetta Ufficiale. Dal 22 gennaio 2026, quindi, i nuovi modelli diventano obbligatori per le pubblicazioni interessate.
Per l’art. 4-bis, la verifica va fatta nella sottosezione “Pagamenti dell’amministrazione” > “Dati sui pagamenti”. Lo schema aggiornato prevede la pubblicazione di dati strutturati, riferiti a: anno, trimestre, categoria e tipologia di spesa, importo e beneficiario, da aggiornare trimestralmente e con richiamo al prospetto di riconciliazione collegato al piano dei conti.
Per l’art. 31, si fa riferimento alla sottosezione “Controlli e rilievi sull’amministrazione”, con aree dedicate a OIV o organismi analoghi, organi di revisione amministrativa e contabile e Corte dei conti. ANAC precisa che, allo stato attuale, non è stato predisposto uno schema specifico per le attestazioni OIV in quanto l’obbligo può essere assolto tramite collegamento ipertestuale all’applicativo ANAC oppure tramite pubblicazione del documento digitalizzato.
Il primo passaggio è individuare se l’ente è soggetto pienamente, parzialmente o non è soggetto all’obbligo di pubblicazione per gli schemi interessati. Quando l’obbligo non è applicabile per incompatibilità con le caratteristiche organizzative e funzionali dell’amministrazione, la sezione deve riportare la specifica indicazione di non applicabilità.
Occorre poi controllare che i dati pubblicati rispettino i requisiti richiesti: integrità, completezza, tempestività, comprensibilità, accessibilità, riutilizzabilità, conformità all’originale, indicazione della provenienza e tutela della riservatezza. La validazione deve precedere la pubblicazione, mentre il monitoraggio va organizzato con controlli periodici e con il coinvolgimento del RPCT.
Vanno evitati la pubblicazione di documenti con dati personali non correttamente trattati, l’inserimento di dati incompleti o non conformi ai requisiti di qualità, l’assenza di controlli periodici e l’uso di filtri tecnici che impediscono l’indicizzazione della sezione Amministrazione Trasparente da parte dei motori di ricerca.
Per approfondire l’adeguamento alla delibera ANAC 481/2025 nel contesto del PAT - Portale Amministrazione Trasparente di ISWEB, è possibile richiedere una consulenza personalizzata oppure contattarci per una demo.
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