Che cosa disciplinano le Linee Guida ANAC n. 1/2025 sul whistleblowing?
Le Linee Guida ANAC n. 1/2025 forniscono indicazioni operative per l’istituzione e la gestione dei canali interni di segnalazione previsti dal D.lgs. 24/2023, con l’obiettivo di garantire effettività del sistema, tutela del segnalante e uniformità applicativa tra i soggetti obbligati.
Le Linee Guida n. 1/2025 sostituiscono le Linee Guida ANAC n. 311 del 2023?
No. Le Linee Guida ANAC n. 311 del 12 luglio 2023 restano pienamente vigenti e disciplinano in particolare gli aspetti relativi alle segnalazioni esterne e al sistema sanzionatorio. Le Linee Guida n. 1/2025 si affiancano ad esse e riguardano specificamente i canali interni di segnalazione.
È possibile esternalizzare la gestione del canale di whistleblowing?
Sì. Le Linee Guida ANAC n. 1/2025 ammettono espressamente la gestione esternalizzata del canale interno di segnalazione, purché il soggetto esterno operi in condizioni di indipendenza, imparzialità e piena conformità al D.lgs. 24/2023 e al GDPR. L’esternalizzazione non esonera il soggetto obbligato dalle proprie responsabilità.
Quando è possibile disvelare l’identità del segnalante?
Il disvelamento dell’identità del segnalante è ammesso solo nei casi espressamente previsti dalla normativa. Le Linee Guida ANAC n. 1/2025 richiedono che ogni disvelamento sia necessario, proporzionato e adeguatamente motivato, nel rispetto delle tutele previste dal D.lgs. 24/2023.
È obbligatorio registrare e motivare il disvelamento dell’identità?
Sì. Le Linee Guida prevedono che ogni ipotesi di disvelamento debba essere formalmente registrata e motivata, documentando le ragioni giuridiche e organizzative che lo rendono necessario e le misure adottate per tutelare il segnalante.
A chi si applicano le Linee Guida ANAC n. 1/2025?
Le Linee Guida si applicano ai soggetti rientranti nell’ambito del D.lgs. 24/2023, con particolare riferimento alle Pubbliche Amministrazioni, agli enti pubblici economici e agli organismi di diritto pubblico, nonché ai soggetti del settore privato obbligati dalla normativa.
Le segnalazioni possono essere presentate anche in forma orale?
Sì. Le Linee Guida ANAC n. 1/2025 ribadiscono che i canali interni devono consentire sia la presentazione scritta sia quella orale delle segnalazioni, attraverso strumenti idonei a garantire la riservatezza dell’identità del segnalante.
Le Linee Guida ANAC n. 1/2025 si applicano anche ai gruppi di aziende?
Sì. Le Linee Guida affrontano espressamente il tema dei gruppi di imprese, chiarendo che è possibile adottare canali di segnalazione condivisi a livello di gruppo, purché siano garantite l’accessibilità del canale, la riservatezza del segnalante e il rispetto delle tutele previste dal D.lgs. 24/2023.
Quali sono le principali implicazioni per le Pubbliche Amministrazioni?
Per le Pubbliche Amministrazioni, le Linee Guida comportano la necessità di verificare l’adeguatezza dei canali interni, delle procedure di gestione, delle misure di sicurezza e del coordinamento con gli strumenti di prevenzione della corruzione, inclusi il PIAO e il ruolo del RPCT.