12 Gennaio 2026
Il 31 dicembre 2025 l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha adottato la Determinazione n. 267/2025 con cui vengono approvati i “Requisiti tecnici e modalità di certificazione delle Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD)”, pubblicata in Gazzetta Ufficiale l’8 gennaio 2026 (n. 5) ai sensi dell’articolo 26 del Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36 – Codice dei contratti pubblici.
Si tratta di un aggiornamento significativo delle regole tecniche per le piattaforme di eprocurement pubblico, che sostituisce e amplia quelle adottate con la Determinazione AgID n. 137/2023.
Le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD) sono ecosistemi software certificati che supportano l’intero ciclo di vita degli appalti pubblici digitali. Integrandosi con strumenti nazionali come la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) e la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), consentono di:
gestire programmazione, bandi, offerte, aggiudicazione e contratto in un unico ambiente digitale;
assicurare trasparenza, sicurezza e uniformità procedurale;
eliminare documentazione cartacea e ridurre inserimenti manuali di dati;
favorire lo scambio automatico di informazioni tra amministrazioni ed economie.
Le PAD rappresentano quindi uno strumento operativo chiave per le stazioni appaltanti che intendono semplificare e digitalizzare le procedure di acquisto, in linea con gli obiettivi di trasformazione digitale della PA e con gli standard europei di e-procurement pubblico.
La Determinazione introduce la Versione 2.0 delle Regole tecniche per le PAD, che aggiorna e amplia le specifiche tecniche e di processo. Questa revisione non è solo lessicale, ma ridefinisce presupposti e requisiti per tenere conto dell’evoluzione tecnologica e normativa intervenuta negli ultimi due anni.
Fra le novità più rilevanti vi è un rafforzamento dei requisiti di sicurezza informatica e di protezione dei dati:
maggiore attenzione alla cybersecurity e alla resilienza delle infrastrutture digitali;
criteri specifici per la gestione dei rischi legati a vulnerabilità e attacchi;
adozione di standard tecnici conformi alle migliori pratiche internazionali.
Queste misure rispondono all’esigenza di tutelare i dati sensibili delle stazioni appaltanti e degli operatori economici coinvolti, garantendo procedure più robuste e affidabili.
Un punto cardine delle nuove regole tecniche è il principio “once only”: le amministrazioni e le imprese devono comunicare i propri dati una sola volta all’inizio del processo, poiché i sistemi certificati si occupano dello scambio automatico delle informazioni necessarie con le banche dati nazionali.
Questo requisito di interoperabilità PA si traduce in:
minore duplicazione di dati;
procedure più rapide e uniformi;
migliore qualità delle informazioni nei processi di eprocurement pubblico.
La determinazione include prime linee guida per l’integrazione di tecnologie emergenti, come l’Intelligenza Artificiale (IA), nei processi gestiti dalle PAD. Questa apertura riguarda strumenti di supporto alle attività decisionali e di analisi, sempre nel rispetto del controllo umano e della trasparenza.
Le nuove regole tecniche definiscono in modo più dettagliato i requisiti funzionali che le piattaforme devono soddisfare, come ad esempio:
funzionalità complete per il ciclo di vita del contratto;
supporto alla gestione documentale digitale;
strumenti di monitoraggio e reporting;
interfacce standardizzate per l’integrazione con sistemi esterni.
Il provvedimento aggiorna anche le modalità di certificazione delle PAD. In particolare:
le piattaforme già certificate secondo le regole precedenti devono trasmettere ad AgID una autodichiarazione di conformità e un piano di adeguamento tecnico ai nuovi standard;
il processo di verifica prevede test basati su standard internazionali, con coinvolgimento di soggetti terzi accreditati per verifiche imparziali.
Questa struttura di certificazione rafforza la compliance normativa e favorisce l’affidabilità delle soluzioni tecnologiche adottate dalle amministrazioni.
Per i funzionari pubblici e i team tecnici delle amministrazioni, l’entrata in vigore delle nuove regole tecniche comporta alcuni cambiamenti operativi e organizzativi:
verifica della conformità della propria piattaforma di eprocurement;
pianificazione degli interventi di adeguamento;
aggiornamento delle linee guida interne sui processi digitali di acquisto;
formazione del personale sugli strumenti e gli standard aggiornati.
L’obiettivo complessivo è rendere più semplice, trasparente e sicuro l’uso delle piattaforme di approvvigionamento digitale nella gestione quotidiana degli appalti pubblici.
Alla luce delle novità introdotte dalla Determinazione AgID n. 267/2025, ISWEB conferma che SmartPAD è progettata e sviluppata in coerenza con il quadro normativo del Codice dei contratti pubblici e con le regole tecniche AgID per le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale.
In particolare, le soluzioni ISWEB risultano già allineate ai principali indirizzi del provvedimento grazie a:
architettura nativamente digitale, pensata per la gestione dell’intero ciclo di vita dell’appalto;
integrazione con la BDNCP e con i servizi di interoperabilità della PA, in linea con il principio once only;
tracciabilità completa dei procedimenti, a supporto degli obblighi di trasparenza e controllo;
attenzione strutturale alla sicurezza applicativa e alla protezione dei dati, coerente con gli standard richiesti da AgID;
modularità e aggiornabilità della piattaforma, che consente un adeguamento continuo all’evoluzione normativa.
SmartPAD si inserisce inoltre nell’ecosistema ISWEB già orientato alla digitalizzazione dei processi amministrativi, all’integrazione con il Portale Amministrazione Trasparente (PAT) e al supporto operativo quotidiano di RUP, uffici gare, servizi finanziari e sistemi informativi.
ISWEB monitora costantemente l’evoluzione regolatoria e accompagna gli enti pubblici nel percorso di adeguamento, riducendo al minimo gli oneri organizzativi e tecnici a carico delle strutture interne.
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