16 Gennaio 2026
Negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale è entrata nel dibattito pubblico come una leva capace di semplificare processi complessi, ridurre i carichi amministrativi e migliorare l’uso delle informazioni. Allo stesso tempo, soprattutto nel settore degli appalti pubblici, il suo utilizzo solleva interrogativi legittimi: chi decide davvero? Come si garantiscono trasparenza, controllo e responsabilità?
Tra opportunità e timori, il tema non è se utilizzare o meno l’AI, ma come e a quali condizioni integrarla in contesti regolati, sensibili e ad alta responsabilità come quelli delle procedure di affidamento.
È in questo equilibrio tra innovazione tecnologica e presidio umano che si collocano i chiarimenti forniti da AgID sull’uso delle tecnologie emergenti nelle Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD).
La Determinazione AgID n. 267/2025 aggiorna i requisiti tecnici e le modalità di certificazione delle Piattaforme di Approvvigionamento Digitale (PAD), previsti dall’art. 26 del Codice dei contratti pubblici.
Il provvedimento interviene sul quadro regolatorio delle piattaforme di e-procurement pubblico, definendo condizioni, requisiti e ambiti di applicazione per il loro utilizzo da parte delle amministrazioni.
Le nuove regole tecniche aggiornano il perimetro entro cui le Piattaforme di Approvvigionamento Digitale devono operare, definendo requisiti di conformità normativa, sicurezza, interoperabilità e tracciabilità dei processi.
Questo assetto costituisce il contesto entro cui AgID colloca anche i chiarimenti sull’eventuale utilizzo di tecnologie emergenti, senza introdurre nuovi modelli operativi per le stazioni appaltanti.
All’interno di questo impianto, AgID fornisce chiarimenti di carattere generale sull’eventuale impiego di tecnologie emergenti, tra cui l’Intelligenza Artificiale (IA), nei processi gestiti dalle PAD.
Tali strumenti sono considerati ammissibili esclusivamente come supporto alle attività amministrative e istruttorie, senza incidere sulla titolarità delle decisioni.
A titolo esemplificativo, possono affiancare:
La determinazione non introduce obblighi di adozione né indicazioni applicative vincolanti sull’uso di tali tecnologie.
L’eventuale utilizzo di sistemi algoritmici all’interno delle PAD resta subordinato al rispetto di condizioni non derogabili, tra cui:
Queste garanzie assicurano la coerenza con i principi di legalità, imparzialità e trasparenza che regolano gli appalti pubblici digitali.
Per una ricostruzione completa (provvedimento, requisiti tecnici, certificazione PAD, ruolo tecnologie emergenti nel quadro AgID), consulta l'approfondimento ISWEB
In questo contesto normativo si colloca ISWEB, che con SmartPAD mette a disposizione una piattaforma di approvvigionamento digitale sviluppata in coerenza con il Codice dei contratti pubblici e con le regole tecniche AgID. SmartPAD supporta le stazioni appaltanti nella gestione delle gare, assicurando tracciabilità, sicurezza, conformità normativa e aggiornamento continuo.
👉 Per maggiori informazioni su SmartPAD e sulle Piattaforme di Approvvigionamento Digitale, è possibile contattare ISWEB.