14 Gennaio 2026
Avviso “Risorse in Comune”: un’opportunità per aggiornare la Trasparenza dell’Ente e adottare soluzioni conformi alle direttive ANAC
L’Avviso pubblico “Risorse in Comune”, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica, è rivolto ai Comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 25.000 abitanti e dispone di una dotazione complessiva pari a 100 milioni di euro.
L’obiettivo dell’avviso è sostenere gli enti locali nel rafforzamento della capacità amministrativa, attraverso interventi che incidano in modo strutturale sull’organizzazione interna, sui processi e sulla dotazione tecnologica. Il bando individua come prioritarie le azioni in grado di migliorare l’efficienza dell’ente e la gestione ordinaria delle attività amministrative.
Avviso ufficiale “Risorse in Comune”:
https://www.funzionepubblica.gov.it/sites/funzionepubblica.gov.it/files/Avviso_Risorse_in_Comune.pdf
Conclusa la fase di selezione, per i Comuni ammessi a finanziamento si è aperta la fase attuativa, che richiede ora scelte puntuali e coerenti sull’utilizzo delle risorse assegnate.
Per gli enti beneficiari, la fase attuale è caratterizzata dalla necessità di dare attuazione concreta al finanziamento, rispettando i tempi e le regole proprie degli interventi PNRR. Sebbene le modalità e le tempistiche siano dettagliate nei singoli decreti di finanziamento, il quadro generale impone ai Comuni di:
avviare tempestivamente gli interventi finanziati;
impegnare e spendere le risorse entro i termini previsti dal PNRR;
garantire che gli acquisti siano chiaramente riconducibili alle finalità dell’avviso.
In questa fase, la scelta degli interventi da finanziare assume un rilievo strategico. Molte amministrazioni stanno orientando le proprie valutazioni verso soluzioni che possano essere attivate in tempi brevi, integrate nei processi esistenti e mantenute anche oltre la conclusione del progetto. La capacità di rispettare le tempistiche PNRR dipende infatti anche dalla semplicità procedurale e dalla maturità delle soluzioni adottate.
Nella fase attuale, i Comuni beneficiari sono chiamati a concentrarsi su una serie di attività operative che restano pienamente attuabili e rilevanti ai fini del corretto utilizzo delle risorse:
verifica della coerenza degli interventi con le finalità dell’Avviso “Risorse in Comune”;
definizione degli acquisti da finanziare, privilegiando soluzioni strutturali e durevoli;
associazione degli interventi a CUP e CIG, secondo le regole PNRR;
pianificazione delle procedure di acquisizione (MePA, ODA o altre modalità ammesse);
avvio delle attività di rendicontazione e monitoraggio, secondo le indicazioni previste;
coordinamento interno tra uffici finanziari, segreteria, RUP, RPCT e sistemi informativi;
valutazione dell’impatto degli interventi sull’organizzazione e sui processi dell’ente.
Queste attività costituiscono il presupposto operativo per una spesa corretta, tracciabile e sostenibile nel tempo.
In risposta alle esigenze organizzative dei Comuni, PAT – Portale Amministrazione Trasparente rappresenta una soluzione pensata per supportare in modo strutturato e continuativo la gestione della sezione Amministrazione Trasparente.
Approfondisci su PAT- Portale Amministrazione Trasparente
La piattaforma per la Trasparenza che AgID rende disponibile per il Riuso Dal punto di vista organizzativo, l’adozione di PAT consente di superare una gestione frammentata delle pubblicazioni, favorendo un approccio più ordinato e verificabile. Il portale permette di strutturare i contenuti secondo modelli standardizzati, semplificando le attività di aggiornamento da parte degli uffici competenti e migliorando la qualità complessiva delle informazioni pubblicate.
Per molti enti, si tratta di un investimento che consente di affrontare in modo sistematico un ambito delicato dell’attività amministrativa, riducendo il carico operativo interno e aumentando l’affidabilità del sistema di pubblicazione.
Il quadro normativo in materia di trasparenza amministrativa ha conosciuto un’evoluzione significativa con la Delibera ANAC n. 495/2024, che ha introdotto schemi standard di pubblicazione per specifiche sezioni di Amministrazione Trasparente, in attuazione del D.lgs. 33/2013.
Concluso il periodo transitorio, tali schemi sono oggi obbligatori e richiedono ai Comuni azioni di adeguamento concrete, non limitate a meri aggiornamenti formali. L’applicazione corretta degli schemi incide sull’organizzazione delle informazioni, sulla loro struttura e sulla capacità dell’ente di garantire continuità e aggiornamento nel tempo.
Questo contesto normativo rende sempre meno sostenibile una gestione della trasparenza affidata a strumenti generici o a procedure manuali, e giustifica l’adozione di servizi specificamente progettati per supportare in modo stabile l’adempimento degli obblighi previsti dalla normativa.
Per i Comuni beneficiari dell’Avviso “Risorse in Comune”, assume rilievo anche la possibilità di acquisire soluzioni come PAT attraverso canali di acquisto già consolidati nella PA. Il portale può essere acquistato tramite MePA e, se presente a catalogo, anche mediante Ordine Diretto di Acquisto (ODA).
Questa modalità consente di contenere i tempi procedurali, di disporre di costi certi e di semplificare le attività di rendicontazione, elementi particolarmente rilevanti nella fase attuativa dei progetti PNRR.
Per i Comuni che hanno beneficiato delle risorse dell’Avviso “Risorse in Comune”, la fase attuale richiede scelte attente, orientate a interventi concretamente realizzabili nei tempi PNRR e capaci di rafforzare l’organizzazione nel medio periodo. Parallelamente, il quadro normativo sulla trasparenza impone adeguamenti non più rinviabili.
L’adozione di strumenti strutturati come PAT – Portale Amministrazione Trasparente può rappresentare una risposta coerente a queste esigenze, consentendo di affrontare gli obblighi normativi con un approccio sistematico e sostenibile.
Per valutare le modalità di adozione di PAT e la sua coerenza con le risorse PNRR già assegnate al tuo Comune, è possibile richiedere un confronto informativo con ISWEB
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A chi è rivolto l’Avviso “Risorse in Comune”?
L’avviso è rivolto ai Comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 25.000 abitanti, ammessi a finanziamento nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, secondo quanto stabilito dal Dipartimento della Funzione Pubblica.
In quale fase si trovano oggi i Comuni beneficiari dell’avviso?
Per i Comuni ammessi a finanziamento, la fase di candidatura si è conclusa. Gli enti si trovano ora nella fase attuativa, dedicata all’utilizzo delle risorse assegnate e alla realizzazione degli interventi finanziati.
Qual è l’obiettivo principale dell’Avviso “Risorse in Comune”?
L’obiettivo dell’avviso è rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni beneficiari, sostenendo interventi strutturali sull’organizzazione, sui processi interni e sulla dotazione tecnologica degli enti locali.
Che tipologia di spese è possibile finanziare con le risorse assegnate?
Le risorse possono essere utilizzate per l’acquisizione di beni e servizi coerenti con le finalità dell’avviso, inclusi software, piattaforme digitali e strumenti a supporto dei processi amministrativi e organizzativi dell’ente.
Le risorse devono essere spese entro scadenze specifiche?
Sì. L’utilizzo delle risorse è soggetto alle tempistiche previste dai decreti di finanziamento e alle regole del PNRR, che impongono l’avvio tempestivo degli interventi e il rispetto delle scadenze di spesa e rendicontazione.
È possibile utilizzare le risorse dell’Avviso “Risorse in Comune” per interventi sulla trasparenza amministrativa?
Sì. L’avviso consente di finanziare beni e servizi funzionali al rafforzamento della capacità amministrativa dell’ente, inclusi software e piattaforme digitali a supporto degli obblighi di trasparenza previsti dal D.lgs. 33/2013.
L’adeguamento alla Delibera ANAC 495/2024 rientra tra gli interventi finanziabili?
L’adeguamento agli schemi standard introdotti dalla Delibera ANAC 495/2024 richiede azioni organizzative e tecnologiche. L’acquisizione di strumenti dedicati alla gestione della sezione “Amministrazione Trasparente” è coerente con le finalità dell’avviso.
PAT – Portale Amministrazione Trasparente può essere acquistato con le risorse già assegnate?
PAT è una soluzione software progettata per supportare gli obblighi di trasparenza amministrativa idonea come intervento coerente con le finalità dell’Avviso “Risorse in Comune”, nell’ambito delle risorse già assegnate al Comune.
Quali uffici comunali sono coinvolti nell’aggiornamento della trasparenza?
Le attività di aggiornamento della sezione “Amministrazione Trasparente” coinvolgono generalmente RPCT, Segreteria o Affari generali, ufficio finanziario, RUP e sistemi informativi, in un’ottica di coordinamento organizzativo.
È possibile acquistare PAT tramite MePA?
Sì. PAT può essere acquisito attraverso il Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) anche mediante Ordine Diretto di Acquisto (ODA).